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prato, 2014

italiano

formato: cm 22,5 x 25

pagine: 136     

illustrazioni: 128

coperta cartonata con sovraccoperta

prezzo: euro 25,00

coperta brossura con bandelle

prezzo: euro 22,00

 

ISBN 9788897429067

 
Antiche Tradizioni Toscane
I BISCOTTI DI PRATO

Antiche Tradizioni Toscane

I CANTUCCI PRATESI E GLI ANICIONI

A cura di Nadia Bastogi
e Cinzia Bartolozzi

Testi di Cinzia Bartolozzi, Nadia Bastogi, Luca Mori, Giuseppe Rigoli

Foto di Paolo Tosi e Georgios Misirlis

I biscottini con le mandorle, ormai noti soprattutto col nome di Biscotti di Prato, ci portano direttamente nel  cuore della tradizione della città. Nessuno fra i suoi prodotti enogastronomici può, infatti, vantare una diffusione e un apprezzamento maggiore di essi, divenuti dalla fine dell’Ottocento prodotto d’eccellenza e messaggero di Prato nel mondo.

Dalle tavole dei pratesi i  biscotti sono passati ai prestigiosi riconoscimenti nelle prime Esposizioni nazionali dell’Italia unita, hanno viaggiato in tutto il mondo insieme alle pezze di stoffa tessute dai telai, sono entrati nelle pagine di poeti e scrittori, hanno figurato nei film che hanno fatto grande il cinema italiano, sono stati utilizzati quale dono prestigioso da offrire in ogni occasione, fino a  figurare oggi come uno dei primi cinque biscotti  maggiormente conosciuti all’estero, gustati nella ricetta tradizionale e nelle numerose varianti (sia quelle storiche che quelle frutto di più recenti interpretazioni e varianti del modello con le mandorle), e accompagnati dal Vin Santo dei vigneti di Carmignano, da dove uscì nel lontano 1716 la prima DOC della storia del vino italiano.

Tutto questo e molto altro raccontano le pagine di questo libro, perché la storia dei biscottini con le mandorle e degli ingredienti che ne compongono la ricetta  si intreccia con quella della città, delle sue acque, dei suoi mulini, dei suoi maestri dell’arte bianca, con la cultura e le immagini delle arti figurative dove la rappresentazione di dolci, biscotti e mandorle  diletta i sensi attraverso l’occhio ma assume spesso anche profondi significati allegorici e morali.

Dopo aver sgombrato il campo con il precedente libro sui Cantucci di Prato dall’equivoco che, attraverso il nome, legava a quest’ultimo prodotto i biscotti con le mandorle, questo volume ne traccia la ‘carta d’identità’ volendo preservarne le originali caratteristiche e l’eccellenza di una produzione artigianale.