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prato 2006
italiano
formato 22.5 x 25
72 pagine
80 illustrazioni a colori
copertina brossura con bandelle

prezzo: Euro 15,00

attualmente non disponibile, in preparazione la II edizione

 
Antiche Tradizioni Toscane
LE PESCHE DI PRATO

Presentazione Igino Massari

Testi di Elena Capobianco, Riccardo Innocenti, Claudio Martini, Paolo Sacchetti

Foto di Paolo Tosi e Georgios Misirlis

Un dolce antico. Sono considerate un dolce tradizionale della Toscana.
Non abbiamo notizie certe sulla loro invenzione ma sembrano comparire nelle vetrine delle pasticcerie del centro nella seconda metà dell’Ottocento.
Alcuni le legano anche ad avvenimenti dell’unità d’Italia.
Il loro aspetto per forma e colore ricorda quello del frutto.
E’ un dolce composto di due semisfere di pasta lievitata, farcito con crema pasticcera che lega le due metà, dal sapore accentuato di una bagna speziata, con sfumature di vaniglia. Il dolce ha la masticazione croccante della superficie, determinata dallo zucchero semolato; piacevole, “muove” i sapori nel palato, lasciando alla fine il tocco aromatico della cannella.
Il risultato è un dolce armonico, morbido, per gli amanti della tradizione.
Gli alimenti destinati a celebrare riti e piaceri dell’accoglienza e della tradizione devono più che mai mantenere nel tempo gusto e autenticità.
Tuttavia la qualità non è solo il punto di arrivo di un nobile mix di ingredienti, ma un modo di pensare, di esistere. Significa, in pratica, scegliere di lavorare con il cuore, sensibili e attenti al benessere degli uomini, creativi e fantasiosi nel soddisfarne i desideri.
Per questa pubblicazione monografica abbiamo lavorato in stretta collaborazione con Paolo Sacchetti, titolare della pasticceria Nuovo Mondo e vice presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. La sua ricetta ci pare rispondere meglio di altre agli stimoli culturali, professionali, di gusto e di rispetto della tradizione e, allo stesso tempo, grazie ai livelli qualitativi di eccellenza raggiunti dalla pasticceria pratese, di innovazione e di ricerca con una riflessione più tecnica sulle possibilità di sviluppo del gusto in chiave attuale.
In sostanza la risposta a entrambe le condizioni che ci eravamo posti con questa iniziativa editoriale.